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Arabia Saudita: Bahri e IMI lanciano 6 navi Ultramax

Primo grande progetto navale commerciale saudita

L’Arabia Saudita compie un passo decisivo verso l’autonomia industriale nel settore marittimo. Bahri, compagnia nazionale di navigazione, ha firmato un contratto con International Maritime Industries (IMI) per la costruzione di sei navi bulk Ultramax direttamente nei cantieri sauditi di Ras Al-Khair.

L’accordo, dal valore stimato di 203-206 milioni di dollari, rappresenta il primo grande progetto di shipbuilding commerciale su vasta scala mai realizzato nel Regno.

Caratteristiche tecniche delle nuove navi

Le sei navi avranno una capacità di circa 62.823 dwt ciascuna e saranno dotate di attrezzature proprie (geared), che consentono operazioni anche in porti con infrastrutture limitate.
Questa caratteristica garantisce a Bahri una maggiore flessibilità operativa e l’apertura a nuove rotte “di nicchia” nel trasporto dry bulk.

Le consegne sono previste tra il 2028 e il 2029, segnando una tappa chiave nello sviluppo della filiera marittima saudita.

Un progetto in linea con Vision 2030

Il piano si inserisce pienamente negli obiettivi della Vision 2030, che mira a costruire un ecosistema marittimo competitivo e a rafforzare la localizzazione delle catene di fornitura nazionali nell’ambito dell’iniziativa Saudi Inc..

Per Riyadh, ridurre la dipendenza dalle importazioni navali significa non solo accrescere l’autonomia industriale, ma anche valorizzare le competenze e le infrastrutture locali.

Aspetti legali e fiscali

Il progetto apre anche riflessioni normative e fiscali:

  • Local content: dovranno essere chiariti i requisiti sulle componenti prodotte internamente e quelle importate.
  • Incentivi fiscali: possibili esenzioni doganali su componenti e strumenti speciali, crediti d’imposta e meccanismi di agevolazione per le imprese coinvolte.
  • Finanziamenti: la struttura sarà un mix di risorse interne e linee bancarie, con possibili garanzie statali e coinvolgimento di istituzioni finanziarie estere.

La normativa dovrà inoltre disciplinare aspetti chiave come gestione del rischio cambiario, responsabilità in caso di difetti o ritardi e governance contrattuale tra Bahri e IMI.

Opportunità per imprese straniere e contractor

Il progetto non interessa solo i player locali. Le nuove costruzioni aprono opportunità per sub-fornitori di:

  • sistemi navali e tecnologie marine avanzate,
  • ingegneria e automazione,
  • servizi post-costruttivi e manutenzione.

Tuttavia, sarà fondamentale definire clausole chiare su proprietà intellettuale, trasferimento di tecnologia e arbitrato internazionale, considerando la sensibilità strategica del settore.

Impatti sul futuro dell’industria marittima saudita

Se realizzato con successo, il progetto Bahri-IMI potrebbe diventare un modello per lo sviluppo della cantieristica nazionale, stimolando investimenti in acciaio, meccanica e automazione.
Al contrario, una gestione inefficiente rischierebbe di generare ritardi, costi aggiuntivi e contenziosi con impatto sulla fiducia degli investitori.

In ogni caso, l’iniziativa segna una svolta storica per il settore navale saudita, destinata a rafforzare la competitività del Regno a livello globale.


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