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Corporate Tax UAE: guida per Avvocati e Commercialisti

Emirati Arabi, entra in vigore la nuova Corporate Tax al 9%

Negli Emirati Arabi Uniti è entrato  in vigore il nuovo sistema di imposta sul reddito delle società (Corporate Tax), che rappresenta una delle riforme fiscali più importanti nella storia del Paese. Dopo anni di regime quasi “tax free”, il governo ha introdotto un’imposta con l’obiettivo di allinearsi agli standard internazionali e di rafforzare la trasparenza del sistema economico.

L’imposta si applica ai redditi d’impresa superiori a 375.000 dirham (circa 93.000 euro) con un’aliquota del 9%, mentre i profitti inferiori restano esenti per favorire le piccole e medie imprese. Le società che operano nelle free zone continuano a godere di agevolazioni fiscali, ma solo se rispettano determinati requisiti, come avere una reale presenza economica negli Emirati e generare ricavi da attività “qualificate” svolte all’interno della zona.

Le imprese devono presentare ogni anno una dichiarazione dei redditi societari, chiamata Corporate Tax Return, entro nove mesi dalla chiusura dell’esercizio fiscale. La dichiarazione avviene online attraverso il portale della Federal Tax Authority, e tutte le aziende devono conservare la propria documentazione contabile per almeno sette anni.

Riforma fiscale negli Emirati: cosa cambia per le imprese

Sono previste sanzioni per ritardi o errori nella dichiarazione, che vanno da alcune centinaia fino a diverse migliaia di dirham, a seconda della gravità della violazione. È quindi fondamentale che imprese e consulenti mantengano una contabilità aggiornata, verificabile e coerente con le regole fiscali.

La nuova legge consente anche la cosiddetta tassazione di gruppo, che permette a più società appartenenti allo stesso gruppo di essere considerate come un’unica entità ai fini fiscali. Questo sistema può facilitare la compensazione delle perdite tra le società e semplificare la gestione finanziaria.

Per gli avvocati, l’introduzione della Corporate Tax significa rivedere la struttura legale delle società e aggiornare i contratti tra soci e partner stranieri. Le clausole sulla distribuzione degli utili, sulla residenza fiscale e sulla ripartizione dei ricavi devono essere verificate con attenzione per evitare problemi di doppia imposizione o interpretazioni errate.

Per i commercialisti e i responsabili finanziari, la riforma implica un cambiamento operativo importante: sarà necessario assicurare che i bilanci siano conformi agli standard internazionali, individuare correttamente le spese deducibili, gestire in modo preciso il calcolo dell’imposta e adeguare i sistemi di rendicontazione interna.

Nuove opportunità

Per gli studi legali e contabili, si aprono quindi nuove opportunità professionali: assistenza nella pianificazione fiscale, consulenza sui contratti societari, verifiche di conformità e revisione dei modelli di governance. In un contesto dove la compliance diventa un elemento di competitività, la capacità di interpretare e applicare correttamente la Corporate Tax sarà un vantaggio decisivo per accompagnare i clienti nel nuovo scenario economico emiratino.

 

 

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