L’Arabia Saudita chiede il ritiro delle forze STC da Hadramawt
L’Arabia Saudita ha riaffermato la propria posizione sulla crisi in corso nel governatorato yemenita di Hadramawt, dichiarando il pieno sostegno alla de-escalation e alla cessazione delle ostilità. A esprimerlo è stato il maggiore generale Mohammed Al-Qahtani, capo della delegazione saudita giunta nella regione con l’obiettivo di contribuire a calmare le tensioni crescenti. Da inizio dicembre Hadramawt è scossa da notevoli disordini, dopo che il Consiglio di Transizione Meridionale (STC) ha lanciato una vasta offensiva che ha di fatto soppiantato l’Alleanza Tribale dell’Hadramawt (HTA) e altre forze governative in aree strategiche. La delegazione saudita ha incontrato i leader tribali mercoledì, in un contesto in cui il rischio di un’escalation interna appare sempre più concreto.
Durante l’incontro, Al-Qahtani ha affermato che Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti stanno lavorando congiuntamente per raggiungere una pace globale in Yemen. Ha definito “giusta” la causa del Sud, sottolineando al contempo che non può essere affrontata ignorando le istanze locali. Il generale ha ribadito con fermezza la richiesta di ritiro di tutte le forze affiliate allo STC da Hadramawt e Al-Mahra, evidenziando la necessità di evitare che il governatorato venga trascinato in nuovi conflitti che la società locale, tradizionalmente pacifica, non potrebbe sopportare. Al-Qahtani ha inoltre sottolineato che la Coalizione Araba, sotto guida saudita, sta compiendo sforzi attivi per porre fine alla crisi e ripristinare le condizioni precedenti all’escalation. Ha richiamato all’importanza di mantenere la calma, sostenere la sicurezza e preservare la stabilità nelle aree contese. In questo quadro, ha espresso il proprio sostegno alle Forze dello Scudo della Patria affinché assumano la responsabilità di proteggere i campi e le infrastrutture di Hadramawt e Al-Mahra.
Le tensioni nelle ultime settimane si sono intensificate anche per lo spostamento di unità dello STC, arrivate da fuori provincia per prendere il controllo di posizioni precedentemente gestite da forze locali. In risposta, l’Alleanza Tribale ha dichiarato di aver assunto il controllo dei giacimenti petroliferi di PetroMasila, con l’obiettivo dichiarato di proteggere le risorse del governatorato. Tuttavia, funzionari e leader militari locali avvertono che tali iniziative rischiano di destabilizzare una delle province petrolifere più importanti dello Yemen, minacciando il tessuto sociale e ampliando le fratture interne.
Il quadro che emerge è quello di una regione in forte tensione, in cui la presenza di attori armati esterni, la competizione per le risorse e le divergenze politiche rischiano di alimentare una spirale di instabilità. In questo contesto, la richiesta saudita di ritiro delle forze STC e il richiamo alla de-escalation si inseriscono in un tentativo di ristabilire un equilibrio minimo sul terreno e prevenire un conflitto più ampio nel sud dello Yemen.
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