Jeddah Tower accelera verso il record mondiale: il grattacielo saudita prepara il sorpasso al Burj Khalifa
La Jeddah Tower, destinata a diventare il primo edificio della storia a superare il chilometro di altezza, sta vivendo una nuova fase di forte accelerazione. Dopo anni segnati da interruzioni e rallentamenti, il cantiere è tornato a procedere con continuità e i responsabili del progetto ribadiscono la volontà di portare a termine quella che rappresenta una delle opere di ingegneria più ambiziose mai realizzate. A confermarlo è anche John Peronto, Managing Principal di Thornton Tomasetti e project manager della torre, che ha sottolineato come il team stia lavorando con determinazione per completare l’edificio e raggiungere un traguardo senza precedenti nell’architettura moderna.
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Una volta ultimata, la Jeddah Tower supererà i 1.000 metri di altezza, conquistando il primato mondiale oggi detenuto dal Burj Khalifa di Dubai, che con i suoi 828 metri rappresenta dal 2010 il punto di riferimento dell’architettura verticale. Il progetto saudita non punta soltanto a stabilire un nuovo record, ma si propone come simbolo della trasformazione economica e urbana del Regno, inserendosi tra le iniziative più rappresentative della strategia Saudi Vision 2030.
Un progetto che sembrava destinato a fermarsi
La storia della Jeddah Tower è stata tutt’altro che lineare. I lavori iniziarono nel 2013 con l’obiettivo di realizzare il primo “megatall building” capace di superare la soglia simbolica del chilometro. Tuttavia, nel 2018 il cantiere venne sospeso a causa di una combinazione di fattori: le vicende legate alla campagna anticorruzione saudita, il rallentamento del mercato immobiliare e, successivamente, gli effetti della pandemia.
Per diversi anni la struttura è rimasta incompleta, alimentando dubbi sulla possibilità di vedere concluso il progetto. La situazione è cambiata nel 2024, quando è stato assegnato un nuovo contratto per la prosecuzione dei lavori e sono riprese le attività di costruzione. Da allora il ritmo del cantiere è aumentato progressivamente e oggi il progetto viene nuovamente considerato pienamente operativo, con una conclusione prevista nel 2028.
Oltre cento piani già completati
Negli ultimi mesi il cantiere ha raggiunto un traguardo altamente simbolico: il superamento dei 100 piani. Si tratta di una fase particolarmente significativa, perché conferma che il progetto è ormai entrato nella parte più impegnativa della costruzione.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, la torre sta crescendo con una velocità sensibilmente superiore rispetto agli anni precedenti, arrivando in alcune fasi a completare più livelli nell’arco di pochi giorni. Una volta terminata ospiterà oltre 167 piani, residenze di lusso, uffici, un hotel internazionale, spazi commerciali e uno degli osservatori panoramici più alti del pianeta, destinato a diventare una delle principali attrazioni turistiche dell’Arabia Saudita.
La sfida ingegneristica oltre il chilometro
La vera complessità della Jeddah Tower non riguarda soltanto la sua altezza, ma le problematiche tecniche che essa comporta. John Peronto ha spiegato che circa un terzo dell’edificio si svilupperà oltre il cosiddetto “atmospheric boundary layer”, la fascia atmosferica nella quale normalmente si concentra gran parte degli effetti del vento sugli edifici. Al di sopra di questa quota cambiano le condizioni aerodinamiche e diventa necessario adottare soluzioni strutturali estremamente sofisticate per garantire stabilità, sicurezza e comfort agli occupanti.
Per affrontare queste sfide, la torre è stata progettata con una forma affusolata e aerodinamica che riduce le turbolenze e distribuisce meglio le forze esercitate dal vento. Anche il sistema di fondazione rappresenta un’opera di ingegneria eccezionale: il peso dell’edificio sarà sostenuto da profonde fondazioni in calcestruzzo armato progettate per garantire la massima stabilità su un terreno particolarmente complesso.
Un’altra sfida riguarda il pompaggio del calcestruzzo a quote mai raggiunte prima, l’organizzazione logistica del cantiere e la realizzazione di ascensori ad altissima velocità in grado di servire un edificio superiore al chilometro di altezza. Tutti elementi che rendono la Jeddah Tower un laboratorio di innovazione per l’intero settore delle costruzioni.
Il cuore della Jeddah Economic City
La torre non è un progetto isolato. Rappresenta infatti il fulcro della Jeddah Economic City, un nuovo sviluppo urbano destinato a occupare oltre 5 milioni di metri quadrati.
L’area comprenderà quartieri residenziali, sedi direzionali, alberghi, spazi commerciali, parchi, infrastrutture e servizi, con l’obiettivo di creare un nuovo polo economico affacciato sul Mar Rosso. Il grattacielo fungerà da elemento iconico dell’intero sviluppo urbano, contribuendo ad attrarre investimenti internazionali, imprese e turismo.
L’iniziativa rientra nella strategia saudita di diversificazione economica, che punta a ridurre progressivamente la dipendenza dagli idrocarburi attraverso lo sviluppo di nuovi settori come turismo, real estate, servizi finanziari e innovazione urbana.
Una competizione che va oltre il primato dell’altezza
Il confronto con il Burj Khalifa rappresenta soltanto uno degli aspetti del progetto. Negli ultimi due decenni le grandi opere architettoniche sono diventate strumenti di posizionamento internazionale per le economie del Golfo. Attraverso edifici iconici, nuove città e infrastrutture di scala mondiale, i Paesi della regione mirano ad attrarre investimenti, rafforzare il turismo e consolidare la propria immagine come hub globali dell’innovazione.
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