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Oman: Al Buraimi lancia 153 progetti per rafforzare la sicurezza alimentare e attrarre nuovi investimenti

L’Oman accelera il proprio percorso verso una maggiore autosufficienza alimentare, puntando su un ampio programma di investimenti destinato a rafforzare la produzione agricola e zootecnica nazionale. La Governatorato di Al Buraimi ha infatti messo a disposizione 153 opportunità di investimento dedicate al settore della sicurezza alimentare, coinvolgendo una superficie complessiva di circa 4.900 acri e creando nuove occasioni per imprese, investitori e operatori dell’agroalimentare.

Progetti & Cantieri

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L’iniziativa si inserisce nella strategia delineata da Oman Vision 2040, il piano di sviluppo con cui il Sultanato intende diversificare la propria economia, ridurre la dipendenza dal comparto energetico e rafforzare i settori produttivi considerati strategici. Tra questi, la food security occupa oggi una posizione centrale. Le recenti crisi internazionali, le tensioni geopolitiche e le difficoltà registrate nelle catene globali di approvvigionamento hanno infatti evidenziato quanto sia importante garantire una produzione alimentare nazionale più solida e resiliente.

Per un Paese che storicamente ha dovuto fare i conti con condizioni climatiche difficili, disponibilità limitata di risorse idriche e una forte dipendenza dalle importazioni, investire nell’agricoltura rappresenta non solo una scelta economica, ma anche una decisione strategica per garantire stabilità e sicurezza nel lungo periodo.

Un piano che coinvolge tutta la filiera agroalimentare

Il programma predisposto ad Al Buraimi non riguarda esclusivamente la coltivazione agricola, ma interessa l’intera filiera produttiva. Le opportunità di investimento comprendono infatti progetti dedicati alla produzione di palme da dattero, patate, aglio, vivai specializzati e produzioni sementiere, oltre alla realizzazione di un laboratorio per la micropropagazione vegetale, una tecnologia che permette di ottenere piante più resistenti, uniformi e ad alta produttività.

Accanto alla produzione primaria sono previsti investimenti destinati alla realizzazione di centri per la raccolta, selezione, confezionamento e distribuzione dei prodotti agricoli, infrastrutture fondamentali per migliorare la qualità della filiera, ridurre le perdite post-raccolta e aumentare il valore commerciale delle produzioni locali.

Grande attenzione viene riservata anche al comparto zootecnico, attraverso progetti dedicati all’allevamento di bovini, ovini e cammelli, alla produzione di mangimi, foraggi e integratori alimentari, oltre allo sviluppo di strutture veterinarie specializzate. L’obiettivo è aumentare la produzione nazionale di carne, latte e altri prodotti di origine animale, rafforzando contemporaneamente tutta la catena di approvvigionamento.

Tra i progetti più significativi figurano quelli dedicati alla coltivazione del grano locale, considerato una coltura strategica per la sicurezza alimentare del Paese. Il piano comprende 11 progetti distribuiti su oltre 1.246 acri, con investimenti superiori a 2,8 milioni di rial omaniti, destinati ad incrementare la produzione nazionale di cereali e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Complessivamente il settore agricolo della regione conta già 42 progetti attivi, sviluppati su circa 2.655 acri, con investimenti che superano 9,13 milioni di rial omaniti, a conferma del crescente interesse verso questo comparto.

La sicurezza alimentare diventa un motore della diversificazione economica

Il piano di Al Buraimi rappresenta solo una parte della più ampia strategia nazionale che il Governo omanita sta portando avanti negli ultimi anni. L’obiettivo non è limitato all’aumento della produzione agricola, ma punta a creare un sistema alimentare più moderno, efficiente e sostenibile, capace di attrarre capitali privati, introdurre nuove tecnologie e generare occupazione.

Negli ultimi anni il Sultanato ha investito ingenti risorse nello sviluppo della sicurezza alimentare, promuovendo centinaia di progetti nei comparti dell’agricoltura, della pesca e dell’allevamento. Parallelamente sono stati incentivati l’utilizzo di tecniche di irrigazione a basso consumo idrico, l’agricoltura in ambiente controllato, la digitalizzazione delle aziende agricole e l’introduzione di sistemi produttivi più sostenibili.

Questa strategia sta già producendo risultati concreti. L’Oman ha progressivamente aumentato il livello di autosufficienza in diverse produzioni agricole e zootecniche, riducendo la dipendenza dall’estero e rafforzando la capacità del Paese di rispondere alle oscillazioni dei mercati internazionali. In alcuni comparti, come la produzione di datteri, uova e numerosi prodotti orticoli, il Sultanato ha raggiunto livelli di copertura della domanda interna particolarmente elevati, aprendo allo stesso tempo nuove opportunità di esportazione verso gli altri Paesi del Golfo.

In un contesto internazionale caratterizzato da crescente volatilità dei prezzi delle materie prime e da continui cambiamenti nelle catene di approvvigionamento, il rafforzamento della sicurezza alimentare assume un valore sempre più strategico. Con questo piano, l’Oman conferma la volontà di costruire una filiera agroalimentare moderna e resiliente, capace di sostenere lo sviluppo economico del Paese e di creare nuove opportunità per il settore privato nel quadro degli obiettivi di Oman Vision 2040.

 

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