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Emirati, nuova soglia fiscale per i liquidi delle sigarette elettroniche

Dal 1° settembre 2026 entra in vigore negli Emirati Arabi Uniti una nuova regola per il calcolo dell’accisa sui liquidi utilizzati nei dispositivi elettronici per fumare. La misura introduce un prezzo imponibile minimo di 1 dirham per millilitro, intervenendo su un settore che era già assoggettato alla tassazione selettiva ma nel quale le autorità hanno ritenuto necessario uniformare ulteriormente i criteri utilizzati per determinare l’imposta.

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È importante chiarire subito la portata della novità. Non viene introdotta una nuova aliquota e non si tratta di un prezzo minimo di vendita al consumatore. Negli Emirati i liquidi per sigarette elettroniche e gli stessi dispositivi sono già soggetti, dal 1° dicembre 2019, a un’accisa del 100%. La modifica riguarda invece il valore minimo che deve essere utilizzato come base per il calcolo dell’imposta. In sostanza, anche quando il valore dichiarato o applicabile al prodotto risultasse particolarmente basso, per il liquido non sarà possibile scendere sotto la soglia fiscale stabilita in funzione della quantità contenuta nella confezione.

La decisione si inserisce nel più ampio sistema delle Excise Tax emiratine, utilizzate per tassare categorie di prodotti considerate dannose per la salute o soggette a specifiche politiche di regolamentazione. Il nuovo meccanismo interessa direttamente produttori, importatori e altri operatori tenuti agli adempimenti relativi all’accisa, introducendo un parametro uniforme per determinare il valore fiscale degli e-liquid.

Come funziona la soglia di 1 dirham per millilitro

Il meccanismo è relativamente semplice. Dal 1° settembre, il prezzo imponibile minimo dei liquidi utilizzati nei dispositivi elettronici per fumare viene determinato sulla base del volume del prodotto. Una confezione da 10 millilitri avrà quindi un valore minimo ai fini dell’accisa di 10 dirham; per una confezione da 30 millilitri la soglia sarà di 30 dirham, mentre per 60 millilitri salirà a 60 dirham.

Questo non significa che le confezioni debbano necessariamente essere vendute al pubblico a questi prezzi. La soglia riguarda esclusivamente il calcolo dell’accisa. La distinzione è rilevante perché evita di interpretare il provvedimento come un intervento diretto sui prezzi al dettaglio.

L’aliquota del 100% applicabile agli e-liquid rimane infatti invariata. La novità consiste nell’introduzione di una base minima sotto la quale il valore utilizzato per determinare l’imposta non può scendere. Il provvedimento mira quindi a rendere più uniforme il trattamento fiscale di prodotti che possono presentare prezzi, formati e caratteristiche commerciali molto differenti.

Restano inoltre invariati i prezzi minimi già previsti dal sistema fiscale emiratino per altre categorie, tra cui sigarette, tabacco per narghilè e altri prodotti del tabacco. L’intervento del 2026 è dunque specificamente diretto a integrare nel sistema dei valori minimi anche i liquidi destinati ai dispositivi elettronici.

Più uniformità nei controlli e nuovi adempimenti per gli operatori

La modifica ha soprattutto una funzione di compliance fiscale. L’introduzione di un parametro legato direttamente ai millilitri consente alle autorità di applicare un criterio facilmente verificabile e riduce lo spazio per valutazioni molto differenti dello stesso tipo di prodotto. Il volume diventa così un riferimento oggettivo nella determinazione della base minima dell’accisa.

Per le imprese coinvolte nella produzione, importazione o immissione sul mercato di questi prodotti, l’entrata in vigore della nuova disciplina richiede quindi particolare attenzione alla classificazione dei prodotti, ai valori utilizzati per il calcolo dell’imposta e agli obblighi di registrazione e dichiarazione previsti dalla Federal Tax Authority. Nel sistema emiratino, infatti, l’accisa non funziona come l’IVA applicata a ogni passaggio commerciale: l’obbligo fiscale sorge in specifiche circostanze, come la produzione, l’importazione o l’immissione in consumo dei beni soggetti all’imposta.

La scelta degli Emirati si colloca inoltre all’interno di un progressivo aggiornamento della fiscalità sui prodotti considerati dannosi per la salute. Il 2026 ha già visto una revisione importante del sistema delle accise, con nuovi criteri applicati anche alle bevande zuccherate. Nel caso dei prodotti per il fumo elettronico, tuttavia, il Governo non modifica l’aliquota esistente, ma interviene sulla modalità con cui viene determinata la base imponibile minima.

Per il mercato, l’effetto sarà soprattutto quello di rendere più omogeneo il trattamento fiscale degli e-liquid, indipendentemente dalle politiche di prezzo adottate dagli operatori. Per produttori e importatori diventa quindi essenziale verificare che i sistemi amministrativi e fiscali siano allineati al nuovo parametro. Dal 1° settembre 2026, il riferimento di 1 dirham per millilitro entra a tutti gli effetti nel sistema delle accise emiratine, rafforzando un quadro normativo che punta contemporaneamente a maggiore uniformità fiscale, controllo del mercato e tutela della salute pubblica.

 

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