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Emirati, la fatturazione elettronica accelera verso l’obbligo del 2027

Gli Emirati Arabi Uniti compiono un altro passo verso l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria, ampliando l’elenco degli operatori accreditati che potranno gestire lo scambio delle fatture digitali tra le imprese. Il Ministero delle Finanze continua infatti ad aggiornare la lista degli Accredited Service Provider (ASP) autorizzati nell’ambito del nuovo sistema, creando progressivamente l’infrastruttura tecnologica necessaria per accompagnare aziende e professionisti verso le prime scadenze del 2027.

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Il numero crescente di fornitori autorizzati è un elemento importante perché il modello scelto dagli Emirati non prevede semplicemente l’invio di una fattura in formato PDF. La futura e-Invoice dovrà essere un documento composto da dati strutturati, generato e trasmesso elettronicamente in modo da poter essere elaborato automaticamente dai sistemi informatici. PDF, documenti Word, immagini, scansioni ed e-mail, da soli, non saranno considerati fatture elettroniche secondo il nuovo sistema.

La riforma rappresenta quindi un cambiamento molto più profondo della semplice digitalizzazione di un documento contabile. Coinvolgerà sistemi gestionali, procedure amministrative, dati fiscali, rapporti con clienti e fornitori e modalità con cui le informazioni delle fatture vengono comunicate alla Federal Tax Authority (FTA). Il progetto è già entrato nella fase operativa: dal 1° luglio 2026 è attivo un programma pilota con un gruppo selezionato di contribuenti ed è possibile aderire volontariamente al sistema prima dell’avvio degli obblighi.

Come funzionerà il nuovo sistema e quale ruolo avranno i provider accreditati

Gli Emirati hanno scelto un modello basato sullo standard internazionale OpenPeppol, utilizzato per consentire lo scambio sicuro e interoperabile di documenti elettronici tra sistemi differenti. Al centro del meccanismo ci saranno proprio gli Accredited Service Provider, che fungeranno da collegamento tecnologico tra venditore, acquirente e autorità fiscale.

In termini semplici, l’impresa continuerà a generare la fattura attraverso il proprio sistema contabile o ERP, ma le informazioni dovranno rispettare il formato strutturato previsto dal sistema emiratino. Il provider accreditato riceverà i dati, ne consentirà lo scambio attraverso la rete prevista e supporterà la trasmissione delle informazioni fiscali alla FTA.

Per questo motivo l’aumento del numero degli ASP disponibili non è soltanto una questione tecnica. Una maggiore presenza di operatori autorizzati amplia le possibilità di scelta per le aziende e può favorire una maggiore concorrenza su costi, integrazione dei software, assistenza e qualità dei servizi. A maggio 2026 il Ministero delle Finanze indicava già 32 provider approvati; l’elenco ufficiale è stato successivamente ampliato e viene aggiornato periodicamente con il completamento delle procedure di accreditamento.

Per ottenere l’autorizzazione non è sufficiente offrire un normale software di fatturazione. I provider devono rispettare specifici requisiti tecnici e di sicurezza stabiliti dal Ministero e garantire la capacità di operare all’interno dell’architettura prevista per la fatturazione elettronica nazionale.

Il 1° gennaio 2027 riguarda le grandi imprese: il calendario è graduale

Un aspetto fondamentale riguarda le scadenze. L’obbligo non scatterà contemporaneamente per tutte le aziende il 1° gennaio 2027. L’introduzione sarà progressiva e dipenderà dalle dimensioni dell’impresa.

Le aziende con ricavi annuali pari o superiori a 50 milioni di dirham rappresentano il primo gruppo interessato. Queste imprese dovranno nominare un provider accreditato entro il 30 ottobre 2026 e utilizzare obbligatoriamente il sistema di fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2027. Il termine per la scelta del provider era inizialmente fissato al 31 luglio 2026, ma è stato successivamente prorogato proprio per concedere alle imprese più tempo e ampliare l’offerta di soluzioni disponibili.

Per le imprese con ricavi inferiori a 50 milioni di dirham, la nomina dell’ASP dovrà avvenire entro il 31 marzo 2027, mentre l’obbligo scatterà dal 1° luglio 2027. Le entità governative seguiranno un calendario distinto, con implementazione obbligatoria dal 1° ottobre 2027. Le operazioni Business-to-Consumer (B2C) restano invece escluse dall’attuale perimetro fino a una successiva decisione.

 

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