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L’ARABIA SAUDITA ADERISCE AL PROTOCOLLO DI MADRID PER LA REGISTRAZIONE DI MARCHI BREVETTI E DESIGN – AVVOCATO CARMINE COVIELLO

L’Arabia Saudita compie un passo decisivo nel consolidamento della propria architettura giuridica a tutela della proprietà intellettuale (PI). Il Regno ha formalmente depositato lo strumento di adesione al Protocollo di Madrid relativo alla registrazione internazionale dei marchi, portando a compimento una delle riforme legislative e commerciali più attese dagli operatori economici globali e locali. L’intesa, gestita dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI/WIPO), entra ufficialmente in vigore nell’ordinamento saudita l’8 ottobre 2026. La svolta trasforma radicalmente le strategie di deposito e protezione per le aziende che intendono operare nel mercato mediorientale o espandere i propri asset immateriali nell’intera area del GCC (Gulf Cooperation Council).

 

Cosa cambia per la registrazione dei marchi: efficienza e risparmio di costi

Fino ad oggi, la tutela di un marchio nel Regno richiedeva la presentazione di una domanda di deposito nazionale diretta attraverso la Saudi Authority for Intellectual Property (SAIP). Questa via amministrativa comportava costi significativi — dovuti alle tasse ufficiali locali tra le più alte della regione, all’obbligo di legalizzazione consolare della procura (Power of Attorney) e alla traduzione completa delle classi di prodotti e servizi. Estensione internazionale per i brand esteri, le imprese estere potranno designare l’Arabia Saudita all’interno di un’unica domanda internazionale gestita centralmente dall’OMPI, riducendo le spese di traduzione e legalizzazione nella fase d’ingresso iniziale.

Proiezione globale per le aziende saudite, i titolari di marchi locali con base nel Regno potranno utilizzare la SAIP come ufficio d’origine per estendere la protezione del proprio brand negli altri Paesi membri del sistema con una sola valuta e un’unica procedura.

Gestione centralizzata del portafoglio IP, modifiche di titolarità, cambi di indirizzo, trascrizioni di licenze e rinnovi decennali potranno essere eseguiti direttamente tramite il registro centralizzato WIPO, anziché avviare complesse pratiche amministrative presso gli uffici di Riyadh.

Gestione delle particolarità locali: l’esame di merito della SAIP

L’adesione al Protocollo di Madrid non elimina la sovranità dell’ufficio locale. La SAIP manterrà la facoltà di condurre l’esame di merito sulle domande designate e di sollevare eventuali rifiuti provvisori (Provisional Refusals) entro un termine di 12 o 18 mesi. Tra gli elementi critici da considerare nell’estensione di marchi in Arabia Saudita figurano:

Riflessi culturali e religiosi, il mantenimento di limiti precisi sulla registrabilità di marchi contrari all’ordine pubblico o alla morale islamica (es. alcolici, carni suine, servizi legati al gioco d’azzardo). Traslitterazione in caratteri arabi, l’opportunità per i titolari esteri di affiancare alla domanda internazionale la registrazione o il deposito protettivo della versione araba del marchio, garantendo la tutela fonetica e concettuale sul mercato locale.

Brevetti e PCT: l’integrazione tecnologica per l’innovazione

L’adesione al sistema dei marchi si inserisce in un più ampio quadro di ammodernamento normativo condotto dalla SAIP. Sul fronte dell’innovazione tecnologica e dei brevetti, il Regno ha progressivamente allineato il proprio quadro legale agli standard del Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti (PCT), integrando tutele specifiche per i modelli di utilità, la biosicurezza e i segreti commerciali per attrarre centri di Ricerca e Sviluppo (R&S). L’integrazione tra il sistema PCT per i brevetti e il Protocollo di Madrid per i marchi consente oggi alle multinazionali ad alto valore tecnologico di blindare simultaneamente la componente tecnica e l’identità commerciale dell’invenzione nel mercato saudita.

Design Industriale e l’impatto dei mega-progetti Vision 2030

Parallelamente, la protezione del Design Industriale e dei modelli ornamentali assume un valore strategico primario nell’ambito del rilancio delle infrastrutture, dell’arredamento, del retail di lusso e dei mega-progetti d’avanguardia legati al piano Vision 2030 (tra cui NEOM, Red Sea Project e Qiddiya). L’armonizzazione delle norme sulla tutela dell’estetica dei prodotti, del packaging e delle sagome industriali offre una copertura difensiva contro le copie non autorizzate e la contraffazione, fornendo certezza del diritto ai designer e ai brand dell’eccellenza globale che esportano nel Regno. L’ingresso definitivo dell’Arabia Saudita nel Sistema di Madrid ridisegna l’assetto della proprietà industriale in Medio Oriente: proteggere gli asset aziendali nel Regno diventa un processo più snello, trasparente ed economicamente sostenibile per il mercato globale.

Il Meccanismo del Rifiuto Provvisorio

L’adesione al Protocollo di Madrid non comporta un’approvazione automatica da parte della SAIP. L’autorità saudita conserva il diritto di esaminare la domanda internazionale ed emettere un rifiuto provvisorio entro 18 mesi. Motivi Assoluti, marchi contenenti simboli religiosi, riferimenti contrari ai principi islamici o termini generici e descrittivi in lingua araba. Motivi Relativi, anteriorità rilevate nel registro nazionale saudita per marchi identici o simili nella stessa classe. Gestione della Risposta, se la SAIP notifica un rifiuto provvisorio tramite la WIPO, il titolare ha un termine stringente (in genere 60 giorni) per nominare un agente o mandatario IP abilitato in Arabia Saudita e depositare le ricorse/argomentazioni in lingua araba.

 

Confronto Strategico: Deposito Nazionale vs. Protocollo di Madrid

Parametro Operativo

Deposito Nazionale Diretto (SAIP)

Estensione tramite Protocollo di Madrid

Costi Iniziali

Elevati: Tasse ufficiali locali alte + spese di legalizzazione consolare ed estrazione POA.

Ridotti: Tasse designate centralizzate pagate in franchi svizzeri (CHF) tramite WIPO.

Legalizzazione Procure (POA)

Obbligatoria (Apostille o legalizzazione consolare presso l’Ambasciata Saudita).

Non richiesta per il deposito iniziale (necessaria solo se la SAIP emette un rifiuto provvisorio).

Classificazione Prodotto/Servizi

Rigida: necessita della preventiva validazione secondo le linee guida interne SAIP.

Standardizzata: basata sulla Classificazione di Nizza, anche se la SAIP può chiedere rettifiche.

Tempi di Registrazione

Da 3 a 6 mesi in assenza di opposizioni.

Fino a 18 mesi (finestra massima per la decisione finale della SAIP).

 

Il Sistema Bimodale Brevetti/PCT e Design Industriale

Il rafforzamento del mercato IP saudita integra il sistema dei marchi con la gestione della Proprietà Industriale avanzata con l’Integrazione PCT per Invenzioni, l’accesso alla fase nazionale saudita tramite la procedura PCT consente alle aziende biotech, energetiche e software di estendere brevetti di invenzione sfruttando la finestra di 30 mesi dal deposito prioritario.

Modelli e Design (Vision 2030), la tutela dell’estetica industriale e delle forme (Industrial Designs) dura 10 anni dal deposito nazionale. Diventa cruciale per la protezione del packaging nel settore alimentare, della cosmesi e del design di prodotto destinato ai grandi progetti commerciali di Riyadh e Jeddah.

 

Consigli utili

È consigliabile affidarsi a un professionista esperto in materia di proprietà intellettuale per garantire la salvaguardia dei propri interessi. Lo Studio Legale Coviello, ha adottato un protocollo di tutela che favorisce l’espansione internazionale delle aziende nei mercati degli EAU. Il percorso proposto dai nostri consulenti rappresenta la migliore soluzione per tutelare la vostra azienda nel settore della Proprietà Intellettuale, sviluppare il vostro marchio ed espandere il vostro business in questi territori.

 

Per approfondimenti visita il nostro website

www.studiolegalecoviello.com

 

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